Vachelli, il Viaggio
Il “viaggio” in una prospettiva interculturale: incontrare attraverso le varie religioni, mitologie, culture e letterature, la pluralità delle esperienze umane e della realtà. Gianni Vacchelli prende spunto spesso dalle categorie filosofie di Raimon Panikkar per dedicarsi nel prezioso scritto edito da Editrice Missionaria Italiana al tema viaggio come iniziazione nelle grandi narrazioni occidentali e orientali. Se Odisseo è il prototipo del viaggiatore che si individua attraverso le tappe del viaggio più che con la meta, Abramo è il migrante padre delle tre fedi abramitiche (giudaismo, cristianesimo e islamismo), Lao-tze viaggia verso occidente per fondare il taoismo quando dettò il famoso libro Tao te Ching al guardiano del passo, Gautama Buddha (come San Francesco d’Assisi) ha una biografia archetipica legata la viaggio: abbandonare le ricchezze per partire, iniziarsi e ritornare anche per seminare/insegnare.
La fortuna di Odisseo rispetto ad Achille per Vacchelli risiede nella diversa tipologia di fatti narrati: Iliade narra una guerra, una stasi, l’Odissea narra un viaggio, un movimento. Concentrandosi sulla Divina Commedia, lo scritto insegue le tracce del pensiero della Mazzarella, pediatra dantista e psicoanalista Junghiana che legge la Commedia come viaggio iniziatico: le prove (selva oscura e Lucifero), presenza delle guide (Virgilio, Beatrice, Bernardo), passaggi di morte resurrezione (svenimenti), viaggio nei tre mondi come i tre stati della coscienza (inferno/inconscio, purgatorio/subconscio, paradiso/conscio).
L’essenza del viaggio per Vacchelli è proprio una citazione di Panikkar che lascia aperture straordinarie nella concretizzazione della creatività umana attraverso l’istinto del viaggiare: il viaggio è un invariante umano, ma non un universale culturale.
Un’ultima puntualizzazione di Joseph Campbell, storico delle religioni: il viaggio è soprattutto un viaggio interiore, non intimistico, che comporta la discesa nelle profondità dell’inconscio. Giorgio Morandi, pittore e incisore italiano, viaggiò sempre poco principalmente tra Fondazza (paese natale) e Grizzana (paese di villeggiatura della famiglia dove stabilì poi il suo studio), ma viaggiò incessantemente nei meandri della sua interiorità dando origine a una delle pitture metafisiche più raffinate.
Gianni Vacchelli, Parole delle Fedi. 34 Viaggio. Editrice Missionaria Italiana.